Non c’è voluto molto tempo affinché si comprendesse il valore aggiunto che la
terapia ricreativa riveste a supporto della terapia medico-farmacologica. La cura “
globale” del malato, soprattutto del
bambino malato di tumore, deve integrare interventi medici e prestazioni sanitarie, psicosociali ed educative, per fare in modo che l’evento malattia, con tutto ciò che ne deriva, possa essere vissuto come una parentesi. Una parentesi difficile, ma temporanea, che non deve far perdere al piccolo la voglia di giocare, ridere, crescere e conoscere. La terapia ricreativa, e nel nostro caso la
ceramico-terapia, opera proprio in questa direzione, andando da un lato ad agire sulla parte “sana” del bambino, affinché la malattia non ne precluda lo sviluppo, e dall’altro, diventando un concreto supporto terapeutico. Per questo ci impegniamo per garantire il laboratorio ogni settimana, tutto l’anno.