Amare è donare. Non solo a San Valentino.

Ricevere il tempo altrui come dono è il regalo più prezioso.

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13 Febbraio 2019

Come dice lo scrittore israeliano David Grossman, “la cosa più preziosa che puoi ricevere da chi ami è il suo tempo. Non sono le parole, non sono i fiori, i regali. È il tempo”.
Ricevere il tempo altrui come dono è il regalo più prezioso che si possa avere. Il tempo è unico, non ripetibile nella sua essenza; dunque donare attenzioni e premure costituisce la forma di regalo più pura. Proprio come le tante cose della vita, anche per il tempo donato non è rilevante la quantità, bensì la qualità.

E questo lo sanno molto bene i volontari della Fondazione, come ad esempio Flavia da Cagliari, che nelle scorse settimane ha raccontato che “essere volontari non comincia per caso, bisogna esserci portati – perché vuole anche dire rinuncia; però il bello è proprio per questo, il piacere di essere felici di essere volontari”.
Tanti altri nostri volontari hanno condiviso i loro pensieri e le loro emozioni, e per ognuno di loro l’essere volontario è sinonimo di grandi emozioni e momenti forti – a volte positivi, altre volte un pò meno. Ma il piacere di dedicare le proprie attenzioni ai piccoli va oltre le proprie paure ed insicurezze: realizzare che con poco tempo si può donare sollievo o gioia a bambini sofferenti con la ceramico-terapia, ripaga in tutto le eventuali tensioni iniziali.

Ogni giorno noi del team Fondazione riceviamo messaggi dai volontari, che quotidianamente condividono l’amore e l’affetto che mostrano verso i nostri piccoli eroi.
Messaggi come: “il freddo poi è  passato grazie al calore dei cuori di tutto il gruppo!” o: “questa mattina è stata piuttosto intensa, ricca di emozioni, parole, abbracci e scambi di pensieri. Tutto questo mi ha fatta riflettere molto”, fanno capire quanto anche solo un’ora alla settimana sia un vero e proprio scambio di piccoli gesti d’amore.

Non solo per i bambini, ma anche per i volontari. Non solo a San Valentino, ma sempre, per tutto l’anno. Perchè l’amore è composto da infinite sfaccettature, non si dovrebbe associare solamente con lo stereotipato amore romantico o passionale. C’è molto, molto di più. Può essere il rapporto tra fratelli, l’affetto tra nonni e nipoti oppure il legame indissolubile che lega i figli ai propri genitori. In questo giorno, è bello poter celebrare tutto l’amore in ogni sua forma. Ma è sempre bene ricordarsi che l’amore va oltre una semplice data sul calendario.

E quando l’attività è terminata e cominci a fare ordine senti una timida vocina che ti dice: ma io non voglio che finisca. Riponi tutto com’era e continui a ricevere sorrisi. Grazie infinite per le belle emozioni” (Lucia Catucci, volontaria).